venerdì 23 dicembre 2016

andiamo in olanda il 6 dicembre



Con la fantasia siamo atterrati in Olanda e abbiamo curiosato a casa di 

Sinterklaas

 
 trovi queste due pagine da ritagliare qui e qui


Il Natale ad Amsterdam è una delle festività più sentite, con tradizioni ed eventi che ogni anno arricchiscono le strade della città, colorandola con addobbi, luci e mercatini di Natale che incantano grandi e piccini. La festa di San Nicola, chiamato in olandese Sinterklaas, inaugura il periodo natalizio già a partire dal mese di novembre.

La leggenda racconta che Sinterklaas e il suo aiutante Piero il Nero abitano in Spagna ma sorvegliano per tutto l’anno i bambini di tutto il mondo, prendendo nota di buone e cattive azioni. Quando il Natale si avvicina, preparano i doni e possono partire per Amsterdam a bordo di un grande veliero.



5 dicembre: festa di San Nicola e tradizioni olandesi
Il mese di dicembre ad Amsterdam è il più atteso dai bambini. È tradizione olandese che la sera del 5 si festeggi San Nicola: i più piccoli possono finalmente ricevere e scartare i tanti doni portati da Sinterklaas. Ogni pacco regalo è accompagnato da una piccola frase o poesia, spesso divertente, che leggerà il destinatario del dono.



se vuoi cantare in olandese



in inglese? ti spiegano tutto su di lui





se hai voglia di disegnare e ritagliare vai qui
oppure qui

voglia di giocare on line? ho preparato per voi un puzzle

lunedì 5 dicembre 2016

lunedì 28 novembre 2016

comincia il natale

La leggenda dell'albero di Natale

Era la vigilia di Natale. Come voleva la tradizione, tutte le famiglie tra i boschi quella notte avrebbero bruciato un ceppo di quercia nel camino. 

A casa di Albert, però, quel ceppo mancava. Il ragazzino allora uscì e si addentrò nei boschi per cercarlo. Era già tardi, e presto fu buio; Albert, sempre più spaventato, continuava a vagare tra gli alberi senza riuscire a trovare la strada per tornare a casa. 
Come se non bastasse, cominciò a cadere una fitta nevicata. 
Il ragazzo si sentì assalire dall'angoscia: sarebbe mai riuscito a uscire dal bosco?
Alla fine, stremato, vide un grande albero ancora verde che spiccava tra gli altri e decise di rifugiarsi sotto i suoi rami. Si sedette vicino al tronco, si raggomitolò più che poté e infine, sfinito dalla stanchezza, si addormentò. 


L'albero, intenerito, abbassò i suoi rami fino a far loro toccare il suolo, in modo da formare una specie di capanna che proteggesse dalla neve e dal freddo il bambino.
Quando, la mattina dopo, si svegliò, Albert sentì in lontananza le voci degli abitanti del villaggio che, preoccupato dalla sua assenza, si erano messi alla sua ricerca. 
Uscito dal suo ricovero, ancora stordito e impaurito per la brutta avventura, poté finalmente riabbracciare la sua famiglia e i suoi compaesani.
Solo allora, passato il pericolo, tutti si accorsero del meraviglioso spettacolo che si presentava davanti ai loro occhi: la neve caduta nella notte si era posandosi sui rami dell’abete che la pianta aveva piegato fino a terra, formando dei festoni, delle decorazioni e dei cristalli che, alla luce del sole, sembravano luci sfavillanti, di uno splendore incomparabile.
L'abete divenne così il simbolo del Natale. 
Da allora, nel periodo natalizio in ogni casa c’è un abete addobbato e illuminato, in ricordo del meraviglioso spettacolo che gli abitanti di quel piccolo villaggio avevano visto quando Albert
era uscito dal suo rifugio di fortuna. 


E, da allora, gli abeti hanno i rami rivolti verso il suolo.



se avete voglia di divertirvi un po
cliccate qui

martedì 15 novembre 2016

martedì 8 novembre 2016

mandala d'autunno

volevamo imprigionare i colori dell'autunno 

con dei mandala: 

cerchi, tutte le foglie in ordine e in cerchio.... 

bhe....

 ci è presa un pochino la mano



martedì 1 novembre 2016

Malinconico novembre

Foglie che cadono, giornate che si accorciano, la pioggia che rende grigio il mondo, la nebbia che rende tutto intorno sfocato....
Tutto diventa grigio, si sta bene in casa al caldo: emozioni che esprimono  tristezza
Novembre, il mese dei morti. La natura ce lo ricorda, è il momento per la Commemorazione dei defunti.

Ma in Messico non può essere così: là e caldo....quindi come celebrano i loro cari?

Dia de los muertos:

 la festa dei morti in Messico

Un vero inno alla vita questa festa che si tiene il 1° e il 2 novembre, tra fiori arancioni, altari imbanditi e maschere colorate. Un viaggio in America Latina per scoprire riti e tradizioni, tramandate dagli Aztechi, divenuti Patrimonio dell’Umanità.



Per scoprire di più potete leggere qui e qui.

Vi consiglio di vedere questo corto un affascinante cortometraggio realizzato da  studenti del Ringling College of Art and Design di Sarasota, in Florida; va molto più in profondità nel significato culturale di questa antica tradizione. Il risultato è così convincente e decisamente commovente che Día de los Muertos raccolse un Academy Award per studenti per i suoi tre co-direttori Ashley Graham , Kate Reynolds , e Lindsey St. Pierre di nuovo nel 2013.



In classe abbiamo cercato le differenze e le similitudini fra questa festa, Halloween e le tradizioni italiane.

Eccovi il pdf da cercare qui

Poi ci siamo divertiti a dipingere queste maschere



volete giocare anche voi? eccovi dove andare: qui e qui.